Il museo virtuale del Borgo Verga

 Benvenuti nel Museo Virtuale del Borgo Verga. Qua vedrete le collezioni, i nostri angoli,come amo definirli, dalla ceramica d'uso domestico a cavallo tra '800 e '900,all'angolo biblioteca con le settecentine ed edizioni dell''800 fino a toccare tutta la prima metà ed oltre del '900. Vedremo le armi utilizzate dai contadini e pastori per difendersi e faremo un viaggio tra le porcellane di fine '800 di moda nelle famiglie medioborghesi. Un piccolo sopralluogo negli antichi mestieri praticati al borgo, come lo zammarinaru, grazie agli utensili adoperati al tempo...ed ancora arte locale e gli utensili utilizzati per illuminare il buio notturno. Insomma un viaggio nel tempo e nei ricordi, familiari e non. Infine andremo nel nostro angolo della ceramica di Koło, città polacca che in questo campo, vanta antiche tradizioni. Pronti a partire?

L'angolo Biblioteca/Libreria. 📕📚📚📚

Angolo Biblioteca/Libreria 

Benvenuti nell'angolo Libreria o Biblioteca, senza il quale non sarebbe mai esistito il museo. In questa piccola collezione, che conta poco più di 300 volumi tra libri antichi,  come alcune settecentine religiose, e libri d'epoca di pieno '800 fino agli anni '60, '70 del novecento. Nulla di raro o di introvabile, ma tra i miei volumi preferiti sicuramente ci sono quelli che parlano di Sicilia...come il volume del 1860 Storia di Sicilia del prof.Busacca nella sua seconda edizione,o  il volume 📚 📚 libri 7 della Storia delle finanze del Regno di Napoli del Cav.Lodovico Bianchini, datato 1839. Altro libro 📖 📖 Particolarmente interessante è il Compendio di Geografia datato 1864,nel quale si descrive il neonato Regno d'Italia e tutte le sue ricchezze e ci fa viaggiare tra gli antichi confini d'Europa e del Mondo,con le tavole geograche del tempo. In particolar modo vengono descritte le ricchezze della Sicilia, ricchezze, non solo finanziarie, ma dal punto di vista climatico e territoriale, che facevano dell'isola un tempio per ogni tipo di agricoltura, dallo zucchero, ai cereali. Sempre per la nostra amata Sicilia, tutti i libri di Padre Giovanni Parisi, storico locale, appartenuto all'ordine dei Francescani minori, ed ancora Principi Sotto il Vulcano che spiega le vicende della famiglia Whitaker nella nostra bellissima terra. 

Principi sotto il Vulcano
Principi sotto Il Vulcano, il libro 📖 📖 
si presenta da sé.


Compendio di Geografia datato 1864
Compendio di Geografia datato 1864

Compendio di Geografia
Una delle 8 tavole geografiche
            di cui è dotato il libro...del 1864.

Particolarmente interessanti sempre nell'angolo biblioteca, sono i volumi relativi  al romanzo I Promessi sposi.  Uno del 1945 con le tavole originali di Enrico Castelli e l'altro descrive, attraverso tavole topografiche/mappe, i luoghi dei promessi sposi, datato 1922 nella sua seconda e aggiornata.

I Promessi Sposi edizione 1945 con le tavole originali di Enrico Castelli.


Altri libri 📚 vi aspettano per essere sfogliati e letti. Romanzi d'avventura, e romanzi storici, alcuni firmati con dedica da personaggi del passato come i Principi di Camporeale. In definitiva il nostro angolo Biblioteca/Libreria riserva tante sorprese, tra dediche e poesie d'amore scritte dai proprietari,tra  le pagine di libri della prima metà del '900. Un vero e proprio percorso nella cultura di qualsiasi argomento, dalla medicina e l'igiene personale alla psicologia umana che porta agli efferati delitti d'amore, come il libro "Dall'amore al delitto " datato 1913. Adesso di corsa 🏃‍♂️ 🏃‍♂️ 🏃‍♀️ nel nostro angolo oggetti d'uso quotidiano della prima metà del XX secolo. 

Angolo oggetti d'uso quotidiano 

Nell'angolo oggetti d'uso quotidiano del nostro piccolo museo etnostorico, non mancano di certo le lampade ad olio, come lumi da tavolo, o lumi da carretto, lumere di latta, indispensabili per squarciare il buio della notte. Ovviamente non mancano neanche gli oggetti in terracotta per il trasporto dei liquidi,  vino,acqua ed olio o per la conservazione dei cibi per l'inverno. Tra questi oggetti, il bummalo, la quartara, il salatore,la burnia. Non di meno indispensabili erano le pentole, nel nostro caso della città di Patti. Persino nelle pubblicità d'epoca e nei censimenti della Sicilia dell'800, la produzione di pentole pattesi, era definita come perfettissima, per sottolineare la grande qualità dei manufatti. Ancora tra questi oggetti, entrano di diritto gli antichi scaldini a carbone,come la conca/il braciere. Attorno a quest'ultimo la famiglia nelle sere invernali si riuniva per parlare di tutto quello che era successo durante la giornata.  Non tutti avevano il camino o altri riscaldamenti in casa.  E poi i ferri da stiro a carbone, ed altri utensili come ceste e panara, cannizzi,realizzati dalle mani esperte dei contadini o dei mastri cestai. Le ceste in particolar modo a seconda della loro grandezza, erano una sorta di panacea per tutti i mali. Dall'essere utilizzate come scolapasta, i modelli più piccoli, ad essere vere e proprie culle per i bimbi,o il trasporto di merci, i modelli più grandi. 

Un bellissimo esempio di lampada a petrolio in latta da muro,mancante di tubo in vetro,risalente alla prima metà del XX secolo. 


Il Braciere di rame,riscaldamento dei poveri, ma anche oggetto  capace di raccogliere intorno a sé tutta la famiglia. Prima metà XX secolo 

La nostra lumera/lanterna alimentata ad olio prima metà del XX secolo. 

Il nostro angolo degli oggetti in terracotta d'uso quotidiano, non poteva non contenere le quartare per il trasporto dell'acqua, i bummali per la sua conservazione e i cafasoni smaltati per il trasporto di vino e olio. Un esempio di riciclo, come il mozzone di un bummalo, utilizzato come vaso per le piante da interno. Non mancano i catusi, tubi in terracotta, utilizzati come grondaia per l'acqua piovana e come cannafumaria per il camino. Produzione fine '800,prima metà del '900




Tre oggetti meritano un ulteriore approfondimento, oggetti indispensabili, ma che all' apparenza sembrerebbero uguali, ma così non è...👇👇👇

Bumbalo,Quartara e Fiaschetto 


 I tre moschettieri della ceramica d'uso siciliana, di probabile fattura pattese, indispensabili per il trasporto e il consumo di acqua e vino. A cottara o quartara che dir si voglia...due manici a nastro, bocca larga, pancia grande e capiente alta circa 40 cm e più. La sua capienza è ideale per portare l'acqua in casa dalla fontana pubblica,o dal pozzo, ovviamente in un tempo in cui le abitazioni ne erano sprovviste. U bummulu/bumbalo,anche qui di varie misure, ma non grande come la cottara, diciamo una mezza misura. Ideale da portare in campagna ripieno di acqua. Solitamente il forellino posto su una delle sue pareti ne permetteva la condivisione. Infatti ci si poteva bere a canale/a canaleddu senza appoggiarci le labbra, così tutti potevano berci. Infine u ciaschitteddu, forma quasi identica ai primi due,sempre con manici a nastro,impasto di creta e sale,che fungeva da termo regolatore, ma di dimensioni ridotte. Era più personale, e solitamente utilizzato per il vino. Il proprietario era l'unico a berci, quindi poteva mpuzzare, appoggiarci le labra sul collo,e succhiare a piccoli sorsi il tanto amato nettare,che toglieva arsura e dava forza a chi lavorava esposto alla calura estiva, dal piccolo foro che sta in centro. Ovviamente come in ogni cosa,paese che vai ,usanze che trovi...😁😀😀😀😍



Impensabile parlare di oggetti d'uso quotidiano, senza avere in collezione, almeno una piccola parte delle pentole di fattura pattese. Nell'angolo cucina, altri oggetti d'epoca arricchiscono l'esposizione e i ricordi dei visitatori.

 


Negli oggetti in terracotta per uso quotidiano, vanno inseriti anche i coppi siciliani, che da più di duemila anni proteggono le nostre case e fino agli anni '50 prodotti nelle fornaci a livello locale, in maniera del tutto artigianale. Insieme a quest'ultimi,non possiamo non avere le tegole marsigliesi, che dalla città di Marsiglia, arrivarono in Sicilia, per poi essere prodotte anche nel nostro territorio. In particolare quelle prodotte a Barcellona Pozzo di Gotto, vengono nominate persino nella rivista della Grande mostra nazionale di Palermo 1891/92,come prodotto d'eccellenza, insieme agli altri laterizi prodotti sempre nella città del Longano. 



Si conclude così la prima carrellata dei nostri angoli, che vi aspettano con le loro storie ed usi. Alla prossima visita virtuale, vi aspetto.👍👍 Lasciate i vostri commenti  come si fa in un vero museo e su cosa volete vedere in maniera più approfondita, e non mancherà modo di accontentarvi. 👋👋😀





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